MARZO 2008
Dinamica ed analisi
a cura di Elio Iovino

 

La caratteristica  fondamentale che ha segnato questo Marzo 2008 è stata la piovosità. L’accumulo di questo mese ammonta a  266,4mm, rispetto ai 101mm dello scorso anno. La situazione barica generale di questo mese possiamo analizzarla a più riprese. Analizziamole:

  1. i primi giorni presentano una dominanza anticiclonica, come si può notare dall’immagine. Quindi l’inizio di questo marzo si presenta con la presenza di HP di matrice azzorriana con conseguente bel tempo e ventilazione occidentale, grazie all’attivazione della brezza.

  1. Già a partire dal giorno 5, marzo inizia a cambiare volto, mostrando il suo aspetto instabile e perturbato tipico di una situazione di fine inverno. Un treno atlantico travolge la penisola. Pertubazione atlantica che persiste dal 5 fino all’8 , con precipitazioni di carattere intenso. Questo grazie ad un successivo cut-off con la conseguente formazione di un minimo proprio al largo della sardegna

  1. a

  2. Ma non si ha tregua, e si ha un nuovo cambiamento di circolazione a partire gi dal giorno 8. l’Italia è di nuovo interessata da una nuova depressione, sempre di origine atlantica, con la formazione di un minimo sul tirreno e con l’attivazione di venti al suolo occidentali. La classica “libecciata” con raffiche che in questo caso vanno a superare i 40km\h  ed una grossa quantità di pioggia accumulata.


Il tutto condito da clima mite. Valori termici nella norma.
Andando avanti vediamo che l’assetto barico mostra ora una dominanza anticiclonica.

  1. dal 17 al 21 si susseguono deboli passaggi atlantici con piovaschi e fenomeni che solo localmente si tramutano in rovesci.
  1. ora si ha il momento del mese più concitato(specialmente per le zone tirreniche). Un blocco atlantico(come si può notare dagli GPT alti presenti al largo dell’oceano atlantico) favorisce la discesa di aria artica fredda che entra dalla porta del Rodano: la classica “rodanata”. Si genera un minimo sul tirreno (come conseguenza di questa discesa fredda in contrasto con le correnti caldo-umide mediterranee) e forti venti occidentali ( vento di libeccio). Si hanno quindi forti temporali con venti che arrivano a toccare i 60km\h. In caso di fenomeni violenti si generano correnti ascensionali convettive che trasportano il freddo al suolo. Si ha così la possibilità di poter vedere nevicare (specialmente nelle prime ore dall’entrata dell’aria fredda) anche in zone di bassa collina. La quota neve si attesta in questo caso sui 600m  o poco meno sulle coste, nelle zone interne anche a quote basse. Le correnti al suolo presto ruoteranno ad E. precipitazioni ancora insistenti fino al 28.

 

  1. si ha poi una forte rimonta anticiclonica con  HP di matrice azzorriana che tende a spanciarsi per i paralleli. Forte irraggiamento diurno con massime superiori ai 20°.

 

Quindi tutto sommato un marzo da variopinti colori. Si passa dal clima bello e primaverile a un tempo marzolino piovoso ma mite, arrivando fino al colpo freddo di metà mese con un ulteriore evento nevoso a quote collinari, concludendosi con una rimonta anticiclonica che permette tempo primaverile.
Qui di sotto riportiamo il grafico (temperatura  registrata dalla stazione(MNW-CEM) di Angri :